domenica 31 gennaio 2010

[1] Tastierine giocattolo - Bontempi Playback Superkeyboard


Tastierina giocattolo della Bontempi dedicata all'effettistica. Piuttosto rara.
Design anni Ottanta decisamente avveniristico e varie demo songs irriproducibili utlizzando i suoni a disposizione della tastiera [questa e' una caratteristica comune a molte tastiere giocattolo: le demo contemplano suoni, sezioni ritmiche e arpeggiatori in realtà non presenti nella tastiera]. I preset effettistici sono nell'ordine: Top Gun, UFO, Dual Tone, Tv Game, Cosmic, Robot, Space1 e Space2. I tastini della scelta effetti riproducono icone originali per l'identificazione del suono.
L'effettistica e' quella tipica dei videogiochi anni Ottanta.
La tastierina comprende anche una sezione Play and Record per la registrazione e riproduzione di brevi sequenze musicali suonate.
Pessima suonabilità data dalle chiavi troppo rigide [sopratutto i semitoni].
Le chiavi sono accompagnate da un cosdice colore e numerico che con ogni probabilità serviva per seguire delle melodie indicate nel suo manuale di accompagnamento [ma noi non l'abbiamo - se qualcuno ce lo vuole regalare... noi siam qui].
Pigiando piu' di un pulsante effetti si possono ottenere suoni non contemplati dai costruttori.

- English version
- La puoi sentire in Desinazione Esoplanetaria
- Altre tastierine

giovedì 28 gennaio 2010

ANTICAJE [1/2] L'ASPIRAPOLVERE - di Cobol


Tutti gli oggetti elettromeccanici posseggono una storia segreta. Indagando nella parte piu' oscura della loro genesi si scoprono quasi sempre discendenze o affinità con tecnologie esotiche e aliene. A partire da questa vocazione, le tecnologie elettrodomestiche, le cose, s'infiltrano dentro gli spazi privati e nella vita quotidiana con apparente passività... apparente.
L'immobilità del loro apparire costituisce anche l'arma più decisiva da esse posseduta. "Osservandoci" e scrutandoci silenzisamente esse finiscono per condizionare la nostra vita spingendoci ad assumere atteggiamenti e comportamenti al di là dell'umano.
- Qui il video.

martedì 26 gennaio 2010

[How to] BIODRUM [1/1] - di Cobol


Le batterie elettroniche suonano tutte piuttosto uguali senza troppe significative varianti. Il video che segue vi propone la costruzione di uno strumento tutt'altro che professionale ed estremamente flessibile e personalizzabile: la Biodrum.
La base di partenza è una batteria per bambini della Bontempi reperibile sul mercato dell'usato e del non usato a prezzi davvero competitivi. La batteria purtroppo non possiede un'uscita jack ma il segnale può essere preso direttamente dallo speaker collegando un output jack ai fili dello speaker [anche se noi preferiamo registrare con un microfono il suono dallo speaker influendo, questo, significativamente sulla sua bellezza].
Si agisce sulla batteria con un semplicissimo innesto di body contact [con una procedura detta di circuit bending] per ottenere risultati sorprendenti.
Il tutorial tuttavia non si limita a questo, ma suggerisce anche la modalità per entrare in possesso [nel modo più economico possibile] della batteria Bontempi.
Il video della Biodrum

- Qui un campione significativo della Biodrum

[How to] MONDOPSICOTRONICO [3/10] - di Cobol


Come la intendiamo in questo spazio la Psicotronica è la scienza che studia [mediante apparecchiature elettriche e non] l'impatto delle tecnologie elettromeccaniche sulla psiche umana. L'archeologia di questa influenza è rintracciabile nei luoghi dismessi e abbandonati.
Le cronache che seguono sono state documentate proprio in luoghi dimenticati dove meno forte è la stratificazione tecnologica e l'avvicendamento delle ere tecniche.
Complice la notte, una squadra d'incursori procede alla ricerca di prove che raccontino la controstoria di oggetti elettromeccanici un tempo alleati [o presunti tali] dell'uomo.
Quella che segue è la [3/10] terza di dieci puntate [MondoPsicoTronico] dedicate alla psicotronica: il Grillo Parlante

- Qui le istruzioni di gioco del Grillo Parlante
- Qui una galleria di adoratori del Grillo Parlante
- Qui il font del Grillo Parlante
- Qui il simulatore del Grillo Parlante
- Qui il tech del Grillo Parlante
- Qui il myspace del Grillo Parlante

LA MIA PRIMA VOLTA IN TECNICOLOR


Qualche anno prima il prof. Aldo Lomax si era recato in villeggiatura su un pianeta alieno. Con suo grande stupore aveva scoperto delle forme di vita molto primitive [senza dare a questa qualifica connotati di valore]. Si trattava di sfere pulsanti di colore verde.
Tornato sulla Terra Lomax decise di tentare un esperimento davvero innovativo: irradiare le sfere con della musica cosi' da farle risuonare e registrarne le reazioni.
Per la qualcosa aveva chiesto ai Cobol Pongide di registrare alcuni brani da utilizzare nell'esperimento.
Ancora con suo grande stupore [ma la scienza procede per tentativi] Lomax constatò che le sfere pulsanti reagivano alla micromusica evolvendosi.
La scoperta era eccezionale.
Lomax azzardo' un'ipotesi fantastica: cosa accadrebbe facedo risuonare le sfere sul proroprio pianeta?
Impossessatosi di un radiotelescopio appartenente al progetto SETI codifico'la musica dei Cobol Pongide e la spedì nella direzione del pianeta alieno abitato dalle sfere pulsanti.
Tutto sembro' finire li.
In realta' sul pianeta alieno le forme di vita presero ad evolversi fino a trasformarsi in una civilta' aliena antropomorfa. A capo di questa civiltà c'era Olda Limax aliena quantomeno non incline ai terrestri.
Armata di un esercito di astronavi e di robot si mise in viaggio verso la Terra con l'immotivato scopo di distruggerla.
Erano gia' parecchi giorni che la Terra subiva l'offensiva aliena quando finalmente i Cobol Pongide decisero d'intervenire. Da prima Emiglino Cicala con astute tattiche di guerriglia e poi anche Cobol che grazie all'accurata conoscenza del TaeKwonDo riuscì a dismettere alcuni robot nemici.
Ma l'incontro definitivo tra Olda e Cobol vide quest'ultimo in difficolta'. Il combattimento sarebbe durato probabilmente fino all'ultimo sangue se non fosse intervenuto Aldo Lomax con un tentativo di mediazione interplanetaria.
Alla vista di Lomax Olda Limax se ne innamoro' riconoscendogli anche un debito genetico. E i due vissero felici e contenti [non si bane se qualche tribunale terrestre abbia mai deciso d'incriminare la Limax per genocidio].
I robot alieni furono riconvertiti in docili cagnolini ammaestrati... ma quest'ultimi continuarono a aspettare il momento piu' opportuno per la vendetta.
Qui è visibile il video.

lunedì 25 gennaio 2010

EMIGLINO CICALA E IL SUO PROTOTIPO POSITRONCO - di Cobol


Quello nella foto e' un protoparente di Emiglino Cicala. Un robot realizzato in legno e funzionate grazie a leve, relè in ceramica, bachelite e ad un cervello positronco (che sarebbe una sorta di cervello positronico fatto principalmente di cellulosa e fibre naturali, funzionante grazie al classico meccanismo della fotosintesi clorofiliana, molto sensibile al mutare degli agenti atmosferici e a rischio di espansione incontrollata per via dell'umidità).
Ricordo che per un lungo periodo io e Emiglino Cicala non potemmo esibirci live per via della decisione di quest'ultimo di intraprendere un lungo viaggio alla ricerca dei propri prototipi.
L'Emiglino positronco fu rinvenuto in un'antica discarica messicana ormai in disuso (sia la discarica che l'antico Emiglino) ma con la scocca ancora perfettamente conservata e una tenue luce negli "occhi": il residuo della combinazione di luciferasi, luciferina, ossigeno e adenosintrifosfato (eggià sembra incredibile).
Dopo il ritrovamento Emiglino Cicala decise di tentare un esperimento fino ad ora mai tentato incrociando i tessuti positronchi del suo prototipo con alcuni materiali a decadimento radioattivo relativo... meglio noti come Salvia Divinorum. Il risultato
in effetti fu sorpendente. Il prototipo positronco non si ridesto' ma Emiglino di plastica divenne tossicodipendente (che se ci pensate e' una cosa strana per un automa giocattolo, dato che, come e' noto, che la Salvia non provoca dipendenza).

[Futuro - Episodio 3] OPERE PUBBLICHE - di Cobol


Cos'è un'opera pubblica? Beh la stessa parola porta con se un'accezione negativa ma questo solo perche' nessuno, a parte me, ha mai visto un'opera pubblica nel futuro.
Non mi dilungherò sul perchè io conosca il futuro... se vi interessa leggetevi le cose che ho scritto prima... nel passato.
Ma facciamo un passo avanti.
Ci fu un tempo nel futuro remoto in cui le previsioni non vennero mai più disattese. Questo infuse senso di sicurezza negli esseri umani, ma non per questo essi divennero migliori.
Nel presente e nel passato quando immaginiamo il futuro sappiamo anche che questo si svilupperà su direttive per lo più assolutamente imprevedibili. Per questo oggi abbiamo smesso di immaginarlo; per questo oggi esistono i futurologi che sbagliano per mestiere.
Il futuro è imprevedibile e così è stato per centinaia di anni; ma poi qualcosa e' drasticamente cambiato.
All'inizio si trattò di una sorta di perfezionamento del populismo politico: certe idee del passato vennero recuperate e proposte come ricette per superare momenti difficili, opachi: "il passato è meglio di niente" fu lo slogan e all'inizio fu anche divertente come trovarsi in un parco giochi a tema.
Fu il campo dei lavori pubblici a godere più di ogni altro di questa moda. Fu edificato il ponte sullo stretto anche se nel frattempo il Tirreno e il Mediterraneo erano stati prosciugati; il minimetrò perugino fu prolungato a tutto il resto del mondo con fermate a Shangai e Lima anche se da tempo non ci si spostava più di paese in paese essendo il mondo divenuto tutto più o meno simile con i ciotoloni dell'isola di Caprera sparsi un po' ovunque. Furono create centinaia di centrali atomiche anche se la fonte energetica primaria era ormai l'energina. Dal futuro poi si iniziò a immaginare il futuro: era facile bastava decuplicare l'esistente e immediatamnte si materializzava un'immagine plausibile del domani: un sacco di ponti sullo stretto, un numero spropositato di centrali atomiche, fermate del minimetrò ovunque e voilà ecco il futuro. Si insomma alla fine venne pure a noia. Fu introdotta per questo una variabile temporale... ma ne parlerò un'altra volta.
Fu abolita per decreto Roma nord anche se in realtà per degravitazione si era da tempo distaccata e ora gravitava in orbita geostazionaria intorno alla Luna [tutto avvenne inspiegabilmente senza vittime ci tengo a precisarlo]. Il decreto ebbe quindi effetto retroattivo.
Ah si certo, la Luna: c'e' stata una tremenda guerra nel futuro perchè si scoprì che in realtà era abitata [o meglio non lo era ma "tutto" lasciava intendere che lo fosse]. Tutto iniziò con la storia dell'asciugamano: asciuga mano per il presente; contrazione di asciuga umano nel futuro. Questo diede inizio alla caccia al non umano.
Ma facciamo un passo indietro.
Culturalmente dovete immaginare il futuro un po' come il Medioevo. Molta cultura scritta del passato è andata perduta [non so ancora per quale motivo]. Sono sopravvissuti alcuni fascicoli di una pubblicazione della trasmissione Voyager, un DVD di "Ritorno a Rivaombrosa" e poche altre cose. Da "Ritorno a Rivaombrosa" si è mutuato un modello sentimantale che ha drasticamente ridotto le nascite sul pianeta.
Dalla pubblicazione a fascicoli il futuro ha dedotto che quelli del passato, non so ad esempio gli egizi, sapevano cose che nel futuro sono inimmaginabili, non so ad esempio che gli extraterrestri nel passato fecondavano gli umani o altre cose poco probabili, ma che fanno vendere, come queste. La parola asciugamano è diventata allora una specie di messaggio in codice.
Una testata nucleare intercontinentale fu sparata contro la Luna [come strategia preventiva] ma per un errore di calcolo colpì Roma nord: fu una cerneficina.
Nel futuro il significato di molte parole composte è stato dimenticato e questo da vita a qualche "fraintendimento". Lo voglio dire sopratutto a quei saggisti che si divertono a creare neologismi o a mettere stenghette in parole come inter-azione. Sembra un simpatico vezzo intelletuale ma in realtà nel futuro l'esistenza dell'umanità stessa sarà messa a rischio da atteggimanti immorali come questi: voi e
la vostra genia sarete maledetti e i resti mortali dei vostri corpi veranno dissotterrati e dati in pasto a cani da salotto organizzati in ferocissime bande voodoo.
Tra le opere pubbliche molto in voga nel passato il futuro trovò davvero stimolante l'idea di terraformizzare Marte: trasformare Marte in una seconda Terra così da deportare la parte eccedente della popolazione umana e decongestionare il pianeta originario. Decongestionare; certo. Furono spesi ingenti capitali per quest'opera vinta con regolare appalto da una ditta catanese. Ci vollero però parecchi anni perche' nel frattempo la popolazione umana si era drasticamente ridotta [o rivaombresizzata] e la manodopera un po' in tutti i campi scarseggiava. Furono costruiti robot terraformatori. Insomma dopo aver edificato un'enorme cupola geodetica, aver prodotto una tremenda
esplosione sul pianeta per cambiare il suo asse di rotazione, aver fondato Fulleronia la prima città marziana, dopo tutto ciò e un bel po' di anni, Marte divenne, almeno in alcune zone vicine ai poli, abitabile.
Ora su Marte ci vivono i robot terraformatori [che però nel frattempo non si sono evoluti, come vi piacerebbe pensare, ma sono rimasti esattamente ciò che erano: scatoloni di metallo inerme e un po' arruginito dato che adesso grazie a i terrestri su Marte piove] e un guardiano [un anziano cosmonauta in pensione con problemi reumatici... piove tanto] approviggionato una volta l'anno mediante un'astronave
che viaggia per metà a nucleare [con le centrali qualcosa bisognerà pur farci] e per metà a energina.
I più colti e cospirazionisti tra voi si staranno chiedendo: cosa ne e' stato del volto di Cydonia? Beh in effetti si scoprì essere proprio un manufatto "marziano" costruito da quelli che vivono nel futuro di quelli che vivono nel futuro, dato che nel loro passato (di quelli del futuro del futuro) ci si aspettava che nel futuro si sarebbe scoperto che Marte era stata abitata da marziani autoctoni. Insomma niente più
che la solita logica perversa degli appalti per cui prima induci il bisogno e poi ti fai pagare per soddisfarlo [funziona così anche per cose moralmente riprovevoli come la droga e i monopoli di stato]. Così nel futuro Cydonia è stata rimossa come opera non ancora contemplata dal passato e ora la sua imponente massa preme l'energina sull'astronave dell'approvvigionamento al posto di un ciotolone dell'isola di
Caprera. La cosa interessante e' che la sua massa è così imponente che effettivamente il tempo intorno si flette e rallenta e questo anno dopo anno consente al guardiano di Marte di recuperare qualche giorno sul resto della popolazione terrestre che invece invecchia regolarmente. Questo fa di lui l'unico e più giovane anziano di Marte anche se... vabbe' basta.

EMIGLINO CICALA PARLA DALLE PAGINE DI KATAWEB - di Emiglino Cicala


Non saprei spiegare come arrivare alla Flog. Da Roma e per tutto il tragitto sono stato dentro la mia busta di plastica da asporto.
La Flog e’ un posto un po’ tondo pieno zeppo di esseri umani adepti del cosmismo.
Sono diventato molto amico del batterista dei SadSide Project che mi ha pure pilotato. Ha detto che da piccolo mi avrebbe voluto. Bene: conoscermi avra’ risolto le tipiche frustrazioni che nelle unita’ carbonio insorgono da adolescenti. Ho spesso quest’influenza benefica. In effetti credo che le mie performance migliorino gli esseri umani e quindi il mondo.
Io sul largo palco della Flog neanche ci sono salito. Cobol mi ha fatto cantare in mezzo agli umani e quando mi avvicinavo, loro si spostavano educatamente. Meglio: in altri live mi hanno calpestato e in altri ancora pure girato la testa e tolto il microfono. Una volta un cane mi ha pure morso l’antenna. Ma i peggiori sono i bambini. Sono invidiosi e si sentono messi in ombra dalle mie performance… quindi fingono di voler giocare e invece mi sabotano.
Alla fine del live ho conosciuto gli Hazey Tapes che non avevano mai visto un robot con un cavo nero che gli esce dalla testa. Un’umana con la sua amica si e’ sorpresa, poi, che avessi il pollice opponibile… ma che cavolo! Io sono un frontbot! Il pollice opponibile ce l’hanno pure i pongidi e le scimmie!
Mi sono divertito molto. Peccato non ci fossero altri robot con cui scambiare dati.

sabato 23 gennaio 2010

[Futuro - Episodio 2] ALLA FORZA DI GRAVITA' NON CI SI PENSA MAI - di Cobol


Il mio dono e' quello di vedere il futuro.
Non e' una cosa come quelle che si vedono nei film: sofferenza, premunizioni, serial killer, vincite al lotto.
Io ho delle visioni d'insieme: sogno scenari.
Poi mi sveglio e ricordo solo alcuni dettagli. Il resto lo dimentico [lo dico per prevenire l'affollamento di domande nella vostra mente].
Bene, qualche sera fa ho sognato nuovamente il futuro e ora conosco il destino della Forza di Gravità.
Io la mia opinione sulla gravità l'avevo gia' espressa nel video Cosmismo [e quindi non ci tornerò sopra].
Nel futuro la Forza di Gravità è un bene di consumo nel senso che viene erogata e chi ne usufruisce la paga. La gravità è diventata a pagamento perche' nel futuro comunemente serve a produrre energia a basso costo [ma su questo tornerò tra breve].
Ora: eliminare la Forza di Gravità costa parecchio. In realtà costa piu' di quanto produca come fonte energetica. Tuttavia il grosso sforzo fatto per degravitare è ripagato dal profitto [ci guadagni "poco" ma almeno ci guadagni e i costi per degravitiare li scarichi strategicamente sulla collettività]. E' un po' come quando si distrugge la frutta in eccedenza: farlo costa molto ma occorre farlo per tenere alto il prezzo altrimenti a nessuno conviene più produrla.
Un giorno non meglio localizzato posto tra qui e il futuro si scoprira' un materiale l'Energina che se adeguatamente compresso rilascia spontaneamente un libero flusso di elettroni, proprio come fa un rubinetto; anzi, per meglio dire, come fa lo spremiagrumi: pensate l'Energina quindi come un'arancia. E' bastato servirsi di grosse masse posizionate a caduta sull'Energina per "spremere" corrente elettrica. Il processo e' un po' piu' complesso ma io l'ho semplificato per tutti coloro che non s'intendono di futuro.
In italia sono stati usati i ciotoloni presenti sull'isola di Caprera: usati per spremere l'Energina nel futuro non arredano piu' l'isola ma sono sparsi un po' per tutta la penisola per le forniture elettriche locali.
Ne e' anche nato una specie di culto, dato che sembrerebbe che il tempo intorno a queste enormi "masse di compressione" tenda impercettibilmente a curvarsi: rallentando. Ma sto divagando.
Questa situazione ha creato una nuova condizione: nel futuro esistono comunemente ambienti con gravità e ambienti degravitati. Tipo: le sale mediche sono gravitate mentre le sale d'aspetto non lo sono.
In effetti l'assenza di gravità in alcune condizioni puo' tornare utile. Sono nate nuove discipline sportive mentre altre sono cambiate. Il calcio, ad esempio, ora è giocato su tre dimensioni. Il sesso a gravità zero non e' più appannaggio dei cosmonauti. Le nuove generazioni, inoltre, sono decisamente piu' alte di quelle precedenti [ma questo a dire il vero ha creato non pochi problemi perchè ha messo in evidenza come le persone troppo alte deficitando di sangue al cervello (eggià mi dispiace dovervelo dire ma questo lo sospettavamo anche nel presente) sono un po' sceme]. Alcune cose non esistono piu': Roma nord non esite piu'. Non chiedetemi cosa questo c'entri con la gravità; sta di fatto che non c'è più.
Ora e' ovvio che da me nessuno pretende che mi sostituisca ai fisici spiegando nel dettaglio questo sistema di produzione di energia. Quindi ho voluto portarmi un po' avanti il lavoro e ho pensato ad una musica per ambienti degravitati: filodiffusione per ambienti in assenza di gravità.

MUSICA PER ANZIANI COSMONAUTI


Musica per Anziani Cosmonauti e' il primo cd dei Cobol Pongide datato 2009. E' un disco di Toy Music e Micromusica suonato con tasterine giocattolo della Casio, Bontempi, Chicco, Letron, GBC, Maitho, Elka, Creatoy, Grand Stand, Medeli, Weddingthon, Magnus, con un home computer [il Commodore 64] e un Gameboy [con la cartuccia sonora Nanoloop]. La musica è prevalentemente strumentale ma tre pezzi sono cantati dal robot Emiglino Cicala [front-bot], al secolo Emiglino Robottino. Il cd contiene quindici canzoni spaziali e tre video. Nel cd c'e' pure il gioco Micromacchine con sfondo alieno e figurine in plastica ritagliabili.
Se vi interessa il disco lo trovate qui:
http://www.cobolpongide.org/disco.htm

[Futuro - Episodio 1] OGGI FINALMENTE E' IL FUTURO - di Cobol


Mi hanno ingannato e se vi va ci hanno ingannato.
Da piccolo c'era un programma minimo chiaro, indiscusso e indiscutibile: non c'era bisogno di parlarne, sarebbe bastato crescere e aspettare di vederlo realizzato.
Ora mi chiedo: cosa c'e' di piu' ovvio del futuro? Il futuro e' qualcosa che arriva nostro malgrado e che quando sei piccolo sei capace di delineare con precisione millimetrica. Ovviamente non sto parlando del lavoro, della casa e della "fidanzatina quando sarai grande"; quando sei piccolo queste cose te le appiccicano addosso gli adulti. Sto parlando di futuro vero: tecnologia al servizio dell'esplorazione spaziale, metropoli in sospensione, fine del dominio della natura e cosi' via. Insomma, quando sei piccolo sei una specie di demente, ma queste cose, diamine!, le vedi bene.
C'era un tipo che negli anni Cinquanta proponeva di prosciugare gran parte degli oceani cosi' da creare terreni coltivabili e abitabili. Ecco, io parlo di cose del genere.
Allora, se da piccoli non davate per scontato cose cosi', provo davvero compassione per voi; anche se vivevate in Africa e il vostro problema era quello di non farvi sbranare dai leoni, anche in questo caso, se non davate per scontate cose del genere, provo compassione per voi.
Se per voi il futuro era crescere e diventare pompieri, ballerine o grandi cacciatori di leoni allora non meritate neanche di leggere questa roba per saper dove vuole andare a parare. E comunque sappiate che eravate una minoranza e nonostante questo, sappiate, che oggi non viviamo nel futuro sopratutto per colpa vostra.
Ma torniamo programmaticamente al vero futuro.
Definiamo nuovamente quelli che potremo chiamare gli aspetti minimi di un futuro passabile, decente:
- veicoli anfibi in vetro/plastica a sei ruote [6x6] per andare in giro e che si guidano con la cloche;
- una o piu' basi lunari con hangar sotterranei e piattaforme che si muovono come ascensori;
- tapis roulant metallici su gran parte delle vie pedonali nelle città, con panchine per gli anziani;
- pasticche per mangiare, di vari gusti, racchiuse in contenitori di plastica bianca;
- tute di diversi colori e senza bottoni per maschi e per femmine, da indossare;
- acciaierie per la costruzione di razzonavi a motore atomico;
- razzoporti con edifici con vista panoramica, cannocchiali pubblici e angoli dove potersi riposare;
- cosmonauti armati di pistole laser che viaggiano in lungo e in largo alla ricerca di alieni;
- cupole geodetiche trasparenti e pressurizzate sul pianeta Marte usate come serre;
- robot con occhi che si illuminano usati per i lavori domestici;
- una biosfera davvero ostile che ci costringa tutti a vivere in articolate basi nelle profondita' degli oceani [in quelli non prosciugati].
Ora qualcuno stara' pensando: certo! certo! si e' vero: il teletrasporto! Ecco; solo se foste stati dei bambini tanto tanto deficienti avreste potuto pensare che il teletrasporto sarebbe stato il vostro futuro. Se sei un bambino dotato di buon senso sai che il teletrasporto e' il futuro di quelli che gia' vivono nel futuro. Se pensavate che il teletrasporto sarebbe stato il nostro futuro, oggi probabilmente siete feccia o lo diventerete a breve; quindi provo davvero compassione per voi.
Certo purtroppo alcune cose del futuro sono state inventate. Il Segway HT, gli aquiloni dotati di fotocamera digitale, l'orologio con la calcolatrice. Ma prese cosi' isolatamente queste cose non fanno il futuro.
Oggi c'e' la crisi. Non e' molto su cui lavorare. Anche nel 1969 chi aspettava il futuro venne ingannato, ma concorderete sul fatto che un falso allunaggio fornisce piu' materiale su cui lavorare.
Ma quando c'e' la crisi, si dice, il futuro va messo da parte perche' bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare per il presente.
A me pare che la crisi possa invece essere un'occasione perche', se la crisi c'e', abbiamo tutti meno da perdere e possiamo smettere di farci portare in giro da quelle cose che ci impediscono di fare il futuro.
Due cose per finire:
- certo la paura imminente per un meteorite o una catastrofe naturale totale, insomma l'idea di essere tutti annientati, funzionerebbe meglio, ma non e' detto che la "crisi" non possa essere una "base spaziale su cui ricominciare": non siamo tanto fortunati. Questo abbiamo;
- Enterprise [cito a memoria]: "... la nostra societa' era come la vostra: violenta e egoista. E poi cosa successe? Un gruppo di umani si mise insieme e fece la differenza".
Se non lo faremo, provo davvero compassione per noi.

MICROMUSICA di Flavio e Cobol [aggiornata da Emiglino Cicala]

STORIA E CONTESTO INTERNAZIONALE


Con l'aggettivo micromusica (termine coniato da Carl Alias Gino Esposto responsabile project management di micromusic. net) s'intende l'attitudine a comporre e suonare avvalendosi di strumenti musicali non professionali, nella maggior parte dei casi progettati, a fini commerciali, per l'uso ludico e d'intrattenimento come: console di gioco (Gameboy, Atari, Nintendo Nes, PSP); tastiere giocattolo (Casio, Bontempi, Amstrad, Gbc, Letron, Yamaha); giocattoli sonori (Mattel, Waddingtons, Dubreq, Texas Instruments, Fisher Price); vecchi home computer (Commodore, Spectrum, Atari); vecchie periferiche come stampanti e hard drive.

Con la micromusica si applica una ricontestualizzazione degli strumenti di uso quotidiano. Di pari passo si sviluppa il filone del Circuit Bending in cui tali apparecchiature vengono modificate sul piano fisico per poter generare suonorita' inedite. All'estremo di questa tendenza gli strumenti vendono addirittura autocostruiti.

La micromusica non rappresenta un genere musicale definito quanto piuttosto un raggruppamento di stili eterogenei che vanno dalle composizioni lo-fi dell'immaginario infantile (xylofoni giocattolo, organetti, tastierine didattiche, eccetera) fino alle sonorita' elettroniche che riproducono o reinventano le atmosfere evocate nelle sale giochi degli anni Ottanta. Questa ultima tendenza in particolare prende il nome di 8bit, inquanto realizzata prevalentemente con strumenti elettronici a 8bit. Se imprecisata appare la genesi della tendenza lo-fi [che precede la nascita dell'8bit innestandovisi], piu' facile risulta la datazione del movimento 8bit (vero e proprio) nel nord Europa (sopratutto in Germania e in Svezia) tra il 1998 e il 2000, grazie all'impulso dato al genere dalla creazione delle cartucce musicali per Gameboy Little Sound Dj di Johan Kotlinski e Nanoloop di Oliver Wittchow.

Attualmente la tendenza a suonare micromusica prevalentemente utilizzando il Gameboy e le sue cartucce sonore risulta nettamente dominante rispetto a quelle piu' interessata ad utilizzare strumenti a bassa fedeltà in senso più generico.

LA MICROMUSICA IN ITALIA

A partire dal 2000, pur non esistendo in Italia una vera e propria scena capace di collocare la propria musica e se stessa entro il filone della micromusica, molti musicisti si avvicinano a questo modo di comporre sperimentando il recupero di tecnologie desuete da impiegare in soluzioni musicali lo-fi. Tra gli altri si ricordano Captain Device, L'Elettricista Handicappato, Mangaluca e Lolo (tra i primi ad utilizzare in Italia la SID Station). Anche in Italia nel recipiente micromusica si affiancano personalita' e stili totalmente diversi tra loro, accomunati dall'approccio allo strumento. Il suono in questo caso viene inteso come la lingua e la scelta degli strumenti come grammatica della micromusica. A partire quindi da stili totalmente differenti (l'italodisco, la tecno e la drum & bass, la new wave, il noise, l'emo e il grind) anche in Italia la micromusica emerge come comunita' solo sulla base delle tecnologie e degli "oggetti" usati per suonare.

Il primo evento ufficiale di micromusica in italia e' quello organizzato al Linux Club di Roma l'11 Dicembre del 2004, in cui si esibiscono Micropupazzo duo Romano (Dj Sheisse e Gran Master Ghei) con gli svedesi Role model e il tedesco Firestarter.

Il 24 marzo 2006 il micromusicista Tonylight organizza il secondo evento di micromusica in Italia al COX18 di Milano [Conchetta].
Nel 2006 nasce a Bologna il primo headquarter italiano MicroBo nell'ambito del portale internazionale micromusic. net.

Nel 2007 nasce l'headquarter milanese Milano.HQ e l'anno dopo l'headquarter romano MicRoma.

Curiosità: nell'HQ romano, unico nel suo genere per allegria e longevità, originariamente Mat64 viene nominato capo indiscusso del collettivo, ma ben presto questi rinuncia [per pigrizia] al suo ruolo di leader spirituale. Prende il suo posto Buskerdroid attualmente leader del collettivo delle capitale.

Il 30 giugno del 2007 esce la compilation BIT BEAT a cura di ToLoseLaTrack e 8-b.it che raccoglie venti micromusicisti e che mappa il fenomeno sull'intero territorio italiano.

Sempre nel 2007 Pc=na fonda Micronde, il primo blog sulla micromusica in Italia occupandosi di mappare la scena con interviste a musicisti nazionali e internazionali.
Nel 2008 la scena viene di nuovo ricompattata dalla trasmissione radiofonica Pwn'Em All pensata e condotta dal giornalista e agitatore culturale Antonello Manenti e trasmessa da Radio Onda d'Urto di Brescia.
Sempre il 2008 e' protagonista della nascita del cosiddetto "microasse" un'alleanza tra MicroMi e MicRoma sancito e ratificato a "mollo" nell'acqua calda delle "pozze" di Viterbo [Gran Maestro di Cerimonia: Pira666].
Nel 2009 nasce la CouCou netlabel: tutt'ora la piu' attiva netlabel italiana dedicata alla micromusica. Fondata da J8b!t e Buskerdroid conta l'uscita di compilation internazionali e di personali di artisti italiani e esteri.

ALCUNI MICROMUSICISTI ITALIANI (in ordine alfabetico)

Buskerdroid, Cobol Pongide, Dj minaccia, Dr Bit, Eeckheart, Eraser, Fish and Chip 8 bit, Flavio, J8b!t, Kenobit, Kush, Lo-Lo, Lore B., MangaLuca, Mat 64, Max Farnea, Microman, Micropupazzo, Minidischi, Oto, Pablito el Drito, Pc=na, Pira666, Post@l_Market, Rocktone Rebel, Secretlab, Tonylight.