venerdì 24 febbraio 2012

Diorama lunatico

Anche in questa cartolina i Cobol Pongide appaiono inavvertitamente divertiti dal diorama d'epoca che li accoglie lunaticamente.

Logica capitalista e Esposizioni Universali

In effetti la connessione e' fin troppo evidente.
Su questo argomento, quindi, non abbiamo null'altro da aggiungere.

La cartolina che segue e' stata scattata nel 1860 presso Besancon - Francia, durante un'Esposizione Universale.


domenica 19 febbraio 2012

Tu scendi dalla MIR - terza anticipazione da Musica per Colonie Extrasolari


Riflettevo sul fatto che quello di dio e' un concetto trasportabile. Se un domani un cristiano planasse su di un esopianeta potrebbe comunque portarselo dietro e ristabilire le regole del culto magari con pochi ritocchi . Certo se sull'esopianeta ci fossero degli alieni, invece, questo potrebbe portare ad un complessivo ripensamento del racconto biblico. Cio' nonostante la validita' strategica del concetto permarrebbe.
Cosa ben diversa e' invece il concetto di nativita'. Quello di nativita' e' un evento locale, festeggiabile solo ed esclusivamente sul pianeta Terra. Su altri pianeti non ha senso.
Altra buona ragione per migrare.

I Cobol Pongide hanno voluto esplorare questa ipotesi nel brano "Nativita' sui pianeti extrsolari" divenuto poi per esigenze di brevita' "Nativita' su altri pianeti" e incluso in una nota compilation di Natale. Se avrete la pazienza di ascoltarlo lo troverete qui in bassa qualita' ma con un link al Cervello Meccanico dove e' depositato in alta qualita'.

Ma non era di questo che volevo parlare pur rimando in tema natalizio.

Insomma adesso la ISS, la Stazione Spaziale Internazionale e' un po' sulla bocca di tutti: "hai visto le ultime dell'ISS?"; "ecco, guarda, oggi non mi parlare dell'ISS"; "cosa faranno adesso gli abitanti dell'ISS?".
Si insomma, l'ISS e' l'argomento del giorno. Sembra non esistere altro.
Ma forse ci siamo dimenticati un po' troppo velocemente della MIR sopratutto in periodo natalizio.

Ecco allora che i Cobol Pongide hanno voluto esplorare musicalmente questa affascinante congettura? E se la MIR non fosse mai morta? Cosa ne sarebbe oggi dell'ultimo pezzo d'Unione Sovietica?

E' invece la terza anticipazione al disco "Musica per Colonie Extrasolari" il vero intento del post: "Tu scendi dalla Mir". Anche questo brano e' contenuto in una famosa compilation di Natale e con lievi ritocchi sara' contenuto anche nel nuovo disco.
Questa terza anticipazione segue, com'e' intuibile, ad altre due: Baldo Uranio e I Bambini dello Spazio sono allevati da Robot con Sembianze d'Animali.
Per tanto ecco la terza anteprima.









giovedì 16 febbraio 2012

domenica 12 febbraio 2012

Comodi "colleghi" astronauti anche stavolta ce ne occupiamo noi...

Si insomma le cose difficili le fanno i cosmonauti se ci servono degli attori belli per mettere in piedi un set lunare vi chiamiamo.

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Cartoline dal remoto futuro - di Cobol e Emiglino



Il futuro che come tutti sanno e' un posto piu' felice dell'attuale e prodigo di sorprese.
Tuttavia come arrivarci e' spesso un enigma concettuale piu' che temporale.
Non bisogna confondersi sul fatto che forze oscure complottino per stornare la nostra attenzione purtuttavia, e contrariamente a quanto affermano gli spot della automobili, questo e' un viaggio in cui e' piu' importante la meta che non il tragitto.

Ancora a proposito di pubblicita' d'automobili. Mi faceva notare Emiglino come gli ultimi spot, tutti sia ben chiaro, esaltino ripetutamente il bisogno di contravvenire alle regole. Emiglino che in fondo come tutti i robot e' un marxiano [senza ironia: gli aderenti al pensiero di Marx non sono marxisti ma marxiani, ma questo gia' lo sapevate], dice che in realta' e' solo il vagito di una nuova forma di capitalismo selvaggio che sciorina ancora timidamente i propri slogan.
Insomma: ammesso che sia mai davvero finita, si riapre la stagione della caccia selvaggia in cui le vecchie regole sono d'intralcio e non averne affatto avvantaggia i predatori.
Ora proprio bene io non lo so. Sta di fatto che i robot delle volte sono un po' meccanicisti nel predisporre teorie e punti di vista. Non tanto perche' sia piu' fiducioso di loro su questo presente, quanto perche' mi pare meno netta la distinzione tra prede e predatori.
Mi torna in mente, senza pretese di predisporre categorie analitiche, la ve

cchia contrapposizione tra
Precog e Empatici frutto di una "abbastanza naturale evoluzione" della specie.
Se la volessi romanzare la potrei pure descrivere come la guerra che senza ogni probabilita' si gioco' su questo pianeta tra Sapiens e Neanderthal: specie diverse con diverse esigenze di sfruttamento del territorio. Di fatto vi direi che i Sapiens erano meglio organizzati [anche le loro classi sociali interne erano meglio strutturate]: possedevano metafore piu' evolute. Cosi' alla fine i Neanderthal, come ci ha raccontato P. K. Dick in Vedere un altro orizzonte decisero di migrare su di un altro pianeta.
No, in effetti Dick non lo dice proprio cosi', ma io la prima volta che lessi il suo libro la capii cosi' la storia e da allora mi racconto spesso di saperla piu' lunga pure di Dick che vi giuro la sapeva proprio lunga.
Vabbe' insomma e' probabile che se stai continuando a leggere questa cosa tua sia un Empatico oppure una guardia Precog. Comunque sia [simpatico o antipatico che tu sia] caro amico Empatico io ti direi che questo territorio al momento l'abbiamo perso. Spesso mi sei stato davvero sulle palle con le tue lamentele e i tuoi giochini da essere umano adulto e quindi alla fine non sentiro' neanche troppo la tua mancanza.

Io alla fine m'alleerei pure coi Precog [no in realta' no; alla volte ho provato ad infiltrarmi pero'] ma e' che loro proprio non mi vogliono.

Se pensi che i Precog siano i cattivi mentre gli Empatici i buoni non hai capito nulla e ti consiglio di leggerti La filosofia dopo la filosofia di R. Rorty. Giuro che non c'entra proprio nulla con questa cosa eppure c'entra.
Io anzi direi che le specie a venire sono tendenzialmente piu' raffinate di quelle appena sorpassate; dipende pero' a che stadio dell'insediamento le intercetti. Anz
i, ancora piu' duramente: tu da Empatico neanche te lo puoi immaginare quali siano i piani futuri del Precog.

Se pensi allora d'aver finalmente capito e cioe' che gli Empatici sono i cattivi mentre i Precog quelli buoni continui a non aver capito nulla e allora ti consiglio di leggere Cibernetica di N. Wiener che per certi aspetti c'entra mentre per altri e' proprio fuorviante. Ma tanto peggio di cosi'...

E allora perche' mai il futuro dovrebbe essere un posto migliore?
Bene veniamo quindi al punto.
I Precog non fanno alla fine una bella vita anche se quella degli Empatici, vista da un Precog, e' pure peggio. Mandare avanti un mondo non e' facile perche' e' un po' come se un animale dotato di polmoni dovesse imprime volontariamente al proprio corpo il comando dell'inspirare e espirare ossigeno. Insomma arriva pure il momento che il mondo cosi' come l'hai costruito va avanti per servo meccanismi. Ma non e' questo il momento. I padri fondatori Precog dovranno sudare le bibliche sette camice prima di sedersi in veranda per ammirare il creato.
In tutto cio' agli Empatici resta il tempo per riorganizzarsi in un posto migliore: il futuro appunto.

In buona sostanza il futuro non esiste a meno di non voler credere davvero d'essere esseri teleologici estrinsecati in un'amalgama a bassa viscosita' chiamata tempo. E' davvero piu' probabile che sia esistito un essere che tutti gli altri chiamavano Megalosauro; appellativo a cui qualunque dinosauro dotato di buon senso avrebbe dovuto legittimamente aspirare per vincere con poca fatica la dura guerra per la sopravvivenza.
Il futuro e' una favola e quindi entro certi limiti uno la puo' scrivere come meglio crede. Non voglio dire che ognuno puo' scrivere e veder realizzato il futuro che sogna cosi' come tutti i cattolici credono in un proprio dio. Direi che pure su questo bisogna essere almeno un po' consiliari e metterci d'accordo su uno scenario comune. Io per affezione ripartirei da quello immaginato negli anni Cinquanta che ho gia' descritto qui.
Direi quindi preliminarmente che il futuro e' un posto e che come tale va arredato.

Vabbe' io comunque avevo iniziato a scrivere per dire tutt'altra cosa poi siccome Alemanno fa proprio come gli pare [senza ben sapere cio' che fa, sia molto chiaro questo] sono rimasto a casa perche' non posso prendere il motorino a meno di non coprire la targa e sfuggire a tutte le autopattuglie di guardie che fanno la sentinella in questa lercia citta'. Pero' il mio eroico 125 e' lentissimo e quindi alla fine tra pattuglie di strada e pattuglie dell'aria mi bloccherebbero per farmi pagare gli euro della multa che serve a rimpinguare la cassa del fondo salva stati. davvero troppa responsabilita' per un Empatico.

Su come arredare il futuro chiuderei dicendo che anche in questo caso Dick la sapeva lunga e quindi basta leggersi Le tre Stimmate di Palmer Eldritch [che letto la prima volta e' fichissimo ma riletto la seconda un po' meno] e poi anche questa cosa che avevo scritto un po' di giorni fa sulla Luna legata al progetto Metropoliz.

Invece qui trovate le mie cartoline dal remoto futuro che poi era quello che volevo
scrivere prima che mi distraessi coi miei problemi di viabilita':

- Comodi colleghi ci pensiamo noi!



I Cobol Pongide e i radiotelescopi

Ancor prima che l'uomo imparasse a intracomunicare ci fu il problema della intercomunicazione perche' notoriamente trovandosi di fronte ad un parasaurolofo erbivoro della lunghezza di otto metri dovette sbrigativamente decidere se farci a botte o convincerlo dialetticamente a desistere dal mangiarsi tutta la prateria preistorica. Da quel momento nacque l'esocomunicazione che oggi perseguiamo con mezzi come il radiotelescopio ed altri piu' evoluti di cui non posso al momento parlare perche' non autorizzato a divulgare segreti che se cadessero nelle mani dei militari li doterebbero di mezzi di controllo di massa inimmaginabili.

Questa e' la storia filogeneticamente corretta di come sono andate le cose al di la di cio' che vi hanno insegnato a scuola su grandi rettili e mammiferi e sulla loro pacifica coesistenza.

E' cosi' che per festeggiare la ritrovata vera storia delle comunicazioni i Cobol Pongide hanno deciso di realizzare una cartolina ottimistica di fronte ad un radiotelescopio d'ultimissima generazione in un epoca futura prosperosa di speranze.


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sabato 11 febbraio 2012

Sempre molto generosi sul posto di lavoro

Comodi colleghi, ci pensiamo noi!

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I Cobol Pongide nella sala di controllo prima di una partenza

Nella sala di controllo [all'avanguardia per i vostri di tempi] tecnici col camice bianco lavorano febbrilmente per assicurare il raggiungimento della meta ai Cobol Pongide.
La passerella marrone conduce il duo al mezzo adibito al trasporto.
Sempre meglio che star a casa a guardare la tv.

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Saluti dalla Luna con disturbo

Sulla Luna le foto con una comune macchinetta fotografica digitale [user per intenderci] non vengono tanto bene.

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Greetings from the Moon

Greetings from the Moon

Il pantalone e il maglioncino di lana infeltrita mi servono a ripararmi dai prepotenti raggi cosmici.
La prossima volta vorrei provare con un completino in pannolenci.

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Greetings from the Moon


venerdì 10 febbraio 2012

I bambini dello spazio sono allevati dai robot con sembianze d'animali - anticipazione da Musica per Colonie Extrasolari.


Come non si stancheranno mai di affermare gli esobiologi dobbiamo abbandonare la mentalita' antropocentrica per poter produrre anticipazioni sulle forme di vita residenti su altri pianeti.
Quel poco che da Terra possiamo oggi fare e' cercare organismi estremofili alloggiati in habitat che un tempo si ritenevano praticamente inabitabili: "alieni conformi ad animali" cosi' qualcuno li ha definiti [cit. Emiglino Cicala].
Un passo per volta pero' prima di transitare alla vita postbiologica di cui potremo ragionevolmente presupporre ben poco.
E' gia' fin troppo ovvio come qui si aprano almeno due importanti filoni di ricerca: ricerca di vita intelligente; ricerca di forme di vita intelligente con cui comunicare. Siamo in due campi molto diversi tra loro.
In I Bambini dello Spazio Sono Allevati dai Robot con Sembianze d'Animali [seconda anticipazione del terzo disco dei Cobol Pongide - senti qui la prima anticipazione] abbiamo voluto esplorare questa seconda possibilita' sulla quale lavora da tempo Emiglino Cicala [si veda il resoconto turistico della sua conferenza Linguaggi Eterocettivi tenuta presso il Cosmodromo di Pleseck].
Le note non lasciano margine d'ambiguita' sulla nostra posizione a tale riguardo e quindi non ci intratterremo ulteriormente su essa a meno che non ci sia chiesto esplicitamente da un gran numero di persone.
I Bambini dello Spazio Sono Allevati dai Robot con Sembianze d'Animali e' gia stata pubblicata sulla compilation Italian Micromusic 4 Japan ma con una equalizzazione finale da cui abbiamo all'epoca preso le distanze [colpa nostra. Infatti la musica suonava decisamente piu' bassa degli altri pezzi].
Caratteristica piu' evidente di questo brano e' l'essere suonato [ad eccezione delle voci e degli interventi rumoristici] esclusivamente con una Casio Vl1, un po' come fu all'epoca della compilation Bit Beat per il pezzo Musica per Anziani Cosmonauti che in seguito diede il titolo all'omonimo primo disco.









mercoledì 8 febbraio 2012

Strade da percorrere in verticale - resoconto della conferenza di Emiglino Cicala Linguaggi Eterocettivi.


Sarebbe il caso di chiedersi se i dinosauri fossero consapevoli di aver avuto una possibilita'; se abbiano consapevolmente lasciato la Terra nelle mani dei mammiferi [come governo tecnico] in attesa di tempi migliori.
Sarebbe il caso di chiedersi se esistano frequenze su cui sia piu' opportuno cercare di comunicare magari comprendendo che le onde radio hanno fatto il loro tempo.
Sarebbe il caso di chiedersi perche' abbiamo smesso di svilupparci in verticale e che orizzontalmente si vede ben poco e che e' da vili saper sempre dove andare.
Sarebbe il caso di chiedersi se non sia esagerato aspettarsi che queste domande se le ponga un robot giocattolo.
Quindi al momento siamo decisamente senza risposte.

Purtuttavia questo e' il resoconto del viaggio di Emiglino Cicala [scritto pero' da Cobol] al Cosmodromo di Pleseck per presentare la sua relazione Linguaggi Eterocettivi.
Speriamo al piu' presto di poter presentare un resoconto piu' scientifico e dettagliato; per il momento ci accontentiamo di pubblicare il diario del viaggio perche' tutti devono sapere quanto e' stimolante viaggiare con un robot di plastica bianca chiuso dentro una busta rossa dei supermercati Elite [cosi' per essere un po' snob].

lunedì 6 febbraio 2012

Baldo Uranio - anticipazione da: Musica per Colonie Extrasolari.


Musiche per Colonie Extrasolari e' un album collaterale che nascera' dall'interazione con il progetto 2021 Landing on Mars e Ciao, noi siamo la Terra e dobbiamo dirti una cosa... anzi dieci su cui al momento siamo tenuti al segreto.
Questo sara' il terzo album del Cobol Pongide dopo Musica per Anziani Cosmonauti e Filodiffusione per Ambienti in Assenza di Gravita', e anche se per ora ne parliamo solo, e' gia' un bel passo in avanti.
L'anteprima sgrammaticata che vi presentiamo si chiama Baldo Uranio, in onore del primo colono umano delle colonie extrasolari [qui riprodotto in una nota action figure].
Poi in effetti chi puo' dire se questo brano fara' davvero parte dell'album. Chissa'; vedremo. Comunque al momento e' tra i 15/17 in lista per la pubblicazione.
Non abbiamo ancora una data d'emissione per il semplice fatto che al momento ancora non abbiamo una casa [in affitto] dove terminare il lavoro.
Per tutti coloro che se ne sono preoccupati inviandoci mail fin troppo emotive: siamo sopravvissuti alla neve artica e al momento Emiglino e' al sicuro in una cantina, a dire il vero un tantinello umida, dentro la solita busta rossa.
Ma guarda se e' mai questo il modo di lavorare: su di un altro pianeta ci avrebbero trattati meglio. Poi dici: la fuga di cervelli dal pianeta Terra...