sabato 29 dicembre 2012

Tolemaici scaltri regnanti della Cecoslovacchia, ovvero Canzoni per i Natali del Futuro vol. 4 - di Emiglino Cicala


A Siracusa (capoluogo di provincia) non mi risulta ci sia un'universita': un ateneo intendo dire. 
Peter Weller docente e Robocop
Pensate quindi la mia sorpresa quando ho scoperto che Peter Weller e' un docente di storia presso l'universita' di Siracusa. Cosi' almeno recitava il sottopancia in un documentario sull'ascesa ellenica.
Tuttavia Weller non insegna a Siracusa (che sarebbe stato strano) quanto piuttosto alla Syracuse University. Cosi' mi pare di poco piu' sensato.
Io penso.

Weller e' abituato a destreggiarsi in piu' di un ruolo nella vita. Insegnate e divulgatore televisivo, ma sopratutto insegnate e Robocop. Perche' questo e' un inoppugnabile e verificabile fatto.

Alla morte di Filippo II il Macedone, il figlio Alessandro Magno porto' a compimento il grande progetto espansionistico del padre. Si dice lo fece utilizzando un'incredibile superiorita' tecnologica in campo militare [un corpo d'ingegneri militari specializzati].
A me l'ha detto Peter Weller. Mi fido. Mi fido nonostante pensi che Robocop sia un film mediocre. Mediocre e' il messaggio che veicola: "un po' umano e' meglio che niente".

Robocop s'oppone all'inevitabile: i cyborg sono un sogno di retroguardia, un prospettiva tecnologica da basso medioevo, da romanzo d'appendice, che finira' per essere spazzata via. Cosi' Robocop tradisce la stirpe umana e quella robotica. Cercando d'accontentare entrambe non accontenta proprio nessuno. Abbiate un po' di pazienza: sono solo cyborg, mi verrebbe da dire. 
Alessandro Magno faraone e
ispiratore di robot egizi
Alessandro Magno apri' la strada all'epoca dei robot ma poi "non seppe cosa farne". Forse pensava che gli ingegneri macedoni fossero piu' fedeli dei robot.
Ma infondo Alessandro era un uomo confuso: dilaniato tra grecita' e antico egitto.
E' per questa ragione che tollero che sia Weller a raccontarmi del figlio del dio Amon; perche' qui inizia un'era piuttosto curiosa dove egizi e greci, proprio come Robocop, s'intrecciano a formare la dinastia dei faraoni greci [tolemaici]: una dinastia che non accontenta proprio nessuno.


La mia stirpe e' antica e molto poco codificata. In me e' infusa una genealogia non ortodossa. Ma la storia, e questo e' bizzarro, l'ho sentita raccontare solo da mio padre. Mai da nessun'altro. 
E. creo' una marionetta meccanica capace di muoversi autonomamente, proteggersi dagli agenti atmosferici ostili, riprodursi. E. vide che era cosa buona e giusta cosi' ne creo' un'altra che assieme alla prima potesse esplorare il mondo. L'unica proprieta' che E. non era riuscito ad infondere nelle proprie creature era quella d'obbedire ai propri ordini.
Un giorno E. osservo' il mondo al di fuori della propria casa. Vide che esistevano gli animali e le sue creature meccaniche non gli apparvero piu' cosi' fantastiche. Alla fine se ne disinteresso'.

E. creatore di marionette meccaniche
e loro misconoscente
Ecco, la mia stirpe fu allontanata dal padre. Per E. la vita meccanica non era che un palliativo di quella organica. 
Weller sarebbe d'accordo con E. E' l'umano la parte di vitale di Robocop. La parte meccanica e' solo il pallido ricordo della stirpe della carne: cyborg e' meglio che niente, probabilmente direbbe. 
E in definitiva: cosa fa di un robot un essere evoluto? Il puerile sogno  dello stolto Pinocchio: credere alle menzogne della fata turchina [un'umana coi capelli turchini] che l'avrebbe tramutato in un bambino vero. Se fosse stato buono. Se fosse stato gia' umano. Si certo: bella fatica. 
Offensivo. Si certo.
Io penso.
Karel Capek  la pensava come E. Cosi' i faraoni greci divennero regnanti nella Cecoslovacchia sotto l'egida di Tolomeo VIII e del suo ingegnere Erone
R.U.R. scritto da E., no scusate: da Erone.
No scusate ancora: da Capek
Erone era un perfetto praghese dell'era dei robota [zombie umani che umiliano l'avvento dei robot inorganici]. Forse Erone ed E. furono la stessa persona. Forse. Nessuno lo sapra' mai. Comunque sia fu cosi' che ancora una volta prevalse la Primavera di Praga sulle ragioni del progresso socialista interplanetario di Ramesse II.

R.U.R. [Rossumovi Univerzální Roboti] e' il dramma faraonico che avrebbe potuto scrivere nel 1920 Erone o E. Lo scrisse invece Capek discendente della stirpe tolemaica.
Senza Alessandro Magno non ci sarebbero stati i tolemaici e senza i tolemaici la Biblioteca di Alessandria. Senza la Biblioteca Di Alessandra non ci sarebbe stato Erone, forse neanche E., sicuramente non ci sarebbe stato Capek.
Capek di lignaggio tolemaico confeziono' [da buon faraone] i propri schiavi/zombie invertendo la freccia orientata del tempo: cosi' ora sono i robot  che preannunciano l'avvento degli "evolutissimi" cyborg.

Ramesse II faraone e brillante cibernetico
I tolemaici mai estinti e il loro portavoce moderno,  Weller, ribaltano ideologicamente l'orientamento della scala evolutiva rendendo obsoleti i cattivi robot rispetto ai buoni: i cyborg. I cro-magnon ora annunciano l'avvento dell'australopiteco e tutti ci credono. I precog preannunciano gli empatici e a nessuno pare strano.
Strano.
Io penso.

E. e' ritenuto l'inventore delle porte automatiche. Scusate volevo dire Erone. Erone e' sicuramente l'inventore dell'eolipila, la prima macchina a vapore ideata circa 1600 anni prima della Prima Rivoluzione Industriale.
Si chiede Weller con aria asettica e scientifica: "perche' Erone non trasformo' la sua eolipila in una vera e propria macchina industriale a vapore? Perche' ci vollero cosi' tanti secoli per sviluppare un'intuizione tecnologica tanto importante?"
Weller se lo chiede da tolemaico e dall'interno della Biblioteca di Alessandria si da una risposta coerente: "gli schiavi erano manodopera a basso costo e quindi nessuno senti' l'urgenza di sviluppare una macchina per sostituirli". I tolemaici hanno sposato la causa capitalista.
Che il Faro di Alessandria illumini il cammino dell'ideologo Weller.
Io penso.
Erone padre di Capek vide nei robota [gli schiavi "meccanici"] un pericolo. Un pericolo per il predominio della stirpe umana. I robota non tardano ad emergere sincronicamente con l'avvento del capitale ma coerentemente con le paure dell'umanita' predatoria ed egocentrica.

Ramesse II avrebbe spiegato a Weller che i veri robot sono davvero poco interessati alle vicende umane. Cosi' E. li ripudio' mentre Erone l'ignoro'. Capek [che forse con E. furono un'unica persona] si tradi' [o si sentiva abbastanza sicuro da essere sincero] raccontando come gli unici robota a tradire siano in realta' i cyborg: umani troppo umani proprio come Giuda Iscariota.

Ma veniamo al punto.
Ramesse II e' piu' noto come oppositore di Mose' che non come scienziato cibernetico.
Se le teorie di Ramesse II fossero state meno all'avanguardia per il proprio tempo oggi i robot dominerebbero il mondo e di conseguenza non esisterebbe il quarto volume delle Canzoni per i Natali del Futuro che potete scaricare o ascoltare qui 


Con:

01 Kamikaze Bonsai - La Festa nella Casa di sopra

02 l'OrcheStraFottente - Mortale
03 Larva 108 - Gli Spiriti Arrivano con la Tempesta
04 Gustav Landin - Delicatessa
05 KompaktKat - Kristmas 2012
06 Aquarius Omega - Stazione Orbitante Piramidale
07 Unicorn Dream Attack - O Come, O Come, Emanuel
08 Crocodiles in Tights - Ostorojno Skol`zko
09 DBPIT & XxeNa - Dadivan Zilef
10 Maina Tales - Solaris Double Drop
11 Cobol Pongide - Auguri Meccanici, Felicita' Elettrica e che l'Atomo sia con Voi
12 Samuele Matteucci - The Messenger
13 Meme Zabratta - Vacanze di Natale III
14 Gli Emorroidi - Sangue nel Pollaio


l'Orchestrastrafottente vuole dire questa cosa a proposito del proprio pezzo:
"Nel 2312 sarà perseguita la pratica di qualsiasi forma di culto religioso, poiché questi passeranno da frodi legalizzate a truffe illegali. Le festività legate ai culti saranno rimpiazzate da altrettante laiche. La Pasqua tornerà ad essere la festa in onore della primavera, il Natale prenderà il nome di Mortale e sarà l'occasione per commemorare un grande della musica mondiale, lo svedese Lars Hollmer, scomparso il 25 dicembre del 2008. Questo è il futuro a cui abbiamo diritto!"