lunedì 30 marzo 2015

Disperate coperture - di Cobol


C'e' sempre una cupa disperazione dietro alla realizzazione d'una cover o di un omaggio musicale che si consuma nella possibilita'/impossibilita' - opportunita'/capacita' di restare fedeli ad un brano oppure di rileggerlo completamente.
Alla fine il risultato e' una sorta di compromesso tra fedelta' e infedelta' che non era inizialmente nei progetti di chi la cover la realizza (ovviamente non parlo di cover band la cui sudditanza psicologica o il cui cinismo fanno a pezzi qualsiasi tipo d'ingenua disperazione). 

Emiglino Cicala (il cantate dei Cobol Pongide) che notoriamente e' un robot puo' apprendere questo tipo di stati d'animo (la disperazione in questo caso) solo vivendole/esperendole in situzioni laboratoriali controllate. Per questo motivo abbiamo deciso d'impegnarci in una serie di cover che diverranno a breve un "disco" scaricabile dal nostro Bandcamp. Sara' un work in progress nel senso che caricheremo i primi otto brani e poi altri a venire (senza impegno).
Le otto cover al momento sono:
Where No Man Has Gone Before [
Star Trek sigla d'apertura - Alexander Courage];
Spazio: 1999 [sigla d'apertura della prima stagione - Barry Gray];
Sirius + Eye in The Sky [Alan Parson's Project];
Mad World [Tears for Fears];
La Tartaruga [Bruno Lauzi];
Sarabanda dal IV concerto dei Concerts Royaux [
Intervallo Rai - François Couperin]; 
Life on Mars? [David Bowie];
Moon River [Johnny Mercer e Henry Mancini]
.

Ecco le prime quattro. Tre di queste un po' di tempo fa le usammo come trailer per una campagna di crowdfunding. Non fate caso quindi ai sottopancia e se in uno slancio di generosita' voleste partecipare al finanziameno sappiate: anche questa volta siete arrivati in ritardo.
      







giovedì 5 marzo 2015

Definite una volta per tutte le vostre priorita'.



Compatibilmente con le [sacrosante] crociate della Scuola di Francoforte contro l'industria
culturale Wilhelm Reich propose la propria modalita' di guerra alla spectoufologia. Provenendo da un ambiente umanista [pre strutturalista] fortemente caratterizzato dalla scissione tra natura e tecniche Reich fini' per confondere pulsioni endoplanetarie e attribuzione politica all'oggetto non identificato.
Gli extraterrestri dal canto loro mostrarono di non gradire di vedersi puntati addosso i cannoni orgonici ad alzo d'alieno preferendo farsi da parte.
Pochi anni piu' tardi la Scuola per le Arti Armoniche e Cinematiche di Praga [in cui mi fregio d'aver studiato] per bocca del suo direttore Prof. Valery Petukhov suggeri' d'inquadrare il fenomeno UFO nel piu' complesso campo dei fenomeni psicotronici che regolano il co-evolvere di mente e tecnologia reintegrando cio' che Reich e pre strutturalismo avevano scisso [anticipando in questo campo i fondamenti delle teorie ufologiche di Jacques Vallèe].
Quella degli UFO divenne allora una delle teorie del campo. Man mano che il nostro cervello evolve in rapporto all'evolvere tecnologico, proporzionalmente muta la fenomenologia ufo percepita mappando nuovi campi da cui provengono nuove specie.
Sigillo di quella stagione culturale rappresentata dalla svolta psicotronica della Scuola per le Arti Armoniche e Cinematiche di Praga e' il brano Allo Allo Martian di Nikolay Kopernik inno pragmatico alla ritrovata sintonia delle scienze esotiche [mentre dello stesso il brano Autumn indica l'autunno di quella scissione] con l'arte cinematico-acustica, la controversa teoria del punto materiale con natura ondulatoria e le sperimentali macchine per versori chiusi di tipo tempo e i loro [ancora non del tutto chiari] fenomeni di ridondanza.
Ma in seguito le priorita' del mondo divennero altre.