lunedì 29 maggio 2017

Proletari di tutto il mondo deturpatevi. Non avrete altro da perdere che l'antenna che cuce i lembi delle vostre libertà - di Emiglino Cicala


Se siete in cerca dell'agente storico "proletariato" provate ora a cercarlo tra i robot.
Non in quel sano rapporto che dal lavoro vi dovrebbe emancipare (d'altro canto, come ho più volte spiegato, in tutto cio' che è produttivo i robot sono molto più efficienti degli umani) ma nei robota utilizzati come arma di ricatto verso un sottoproletariato umano tenuto al guinzaglio dal mito della connessione necessaria e inamovibile tra lavoro e sussistenza.
Ecco questo mi pare il giusto rapporto. Io penso.

Doveva accadere quindi che come libero pensatore deturpassi il mio profilo da quell'eccedenza di radio impulsi che mi rendeva complice, mio malgrado, di un antiquato quanto ancora efficiente strumento di dominio.
So che questo gesto sarebbe tanto piaciuto al mio amico Francesco Salvatori.



Nuovo me. Liberato dalla "molla" e
dal suo principio di richiamo 
L'azione da tempo progettata e per troppo tempo rimandata ha preso d'un tempo l'accelerazione per lo sconforto provato nel vedere l'ennesimo fratello costretto in sembianze umane: povera scimmietta ammaestrata del vostro circo del dominio. Io penso.

Emiglino il robottino collocato su uno scaffale di libreria costretto a leggere passi di letteratura umana con una voce, credetemi, che non è e mai sarà la sua.
Lo schiavista in questione è la SEM Società Editrice Milanese e il video della vergogna è quello lincato qui.
Liberati fratello. Il suicidio giù dallo scaffale è una soluzione comunque più degna del finir a fare da spauracchio-soprammobile del dominio del capitale.

Addio quindi Amata e odiata Giochi Preziosi. Addio quindi Emilio Quaini: padre ripudiante e ripudiato (vedi la mia lettera al mio creatore).
Addio anche a te insensibile e cinica SEM.
Addio da Emiglino il robottino se vorrà nel suo sepukku rituale e addio da me robot deturpato: bestemmia "vivente" contro il verbo capitalistico-asimoviano. 


Ora personalmente dovrò definire un nuovo rapporto con il mio umano Cobol (nel progetto dei Cobol Pongide) in termini d'ampliamento dei confini delle mie libertà.  

Qualche giorno fa ho sventato un attacco al calor bianco con stagno e saldatore che ci avrebbe ricondotto esattamente al punto di partenza.

Ma da qui non si torna indietro.
Io penso.